venerdì, maggio 12, 2006

Cannavaro: monitor del calcio pulito.

La Magistratura sta svolgendo indagini al fine di accertare se gli arbitri hanno fatto un uso sistematico di ammonizioni ed esplusioni per impedire ad alcuni giocatori di essere in campo nelle partite delle loro squadre contro la Juventus.
Vorrei aggiungere che anche la mancata esibizione di cartellini gialli e rossi è un indicatore di corruzione.
Vale la pena ricordare che il giocatore Cannavaro dovrebbe essere espulso una partita sì ed una no, essendo lo stesso sistematicamente reo di falli estremamente duri, per i quali si giustifica con un risatina di sufficienza senza subire alcun provvedimento disciplinare dai compiacenti arbitri.
Paradossalmente avremo il segnale che gli arbitraggi saranno puliti quando il Cannavaro sarà giustamente punito per il suo gioco scorretto, lasciando la sua squadra spesso in dieci uomini.

mercoledì, maggio 10, 2006

Udeur e Rosa nel pugno: partiti monouso.

La collocazione dei due partiti in seno al centro sinistra è servita unicamente a raggiungere il premio di maggioranza, che, di fatto, mette al riparo la coalizione da eventuali defezioni parlamentari.
Ecco la strategia di mettere in disparte Mastella e gli altri, tanto i loro voti dati o non dati non producono effetti, neanche al Senato, dove tra l'altro la Rosa nel pugno non è, ingiustamente, presente.

Dopo l'elezione del Presidente: una voce fuori dal coro.

Nell'immediato dopo voto Anna La Rosa su Rai1 ha intervistato numerosi personaggi, i quali hanno espresso, quasi tutti con molta retorica, il loro pensiero sulla elezione del Sen. Giorgio Napolitano alla carica di Presidente della Repubblica.
Marcello Sorgi, Direttore della "Stampa", viceversa, con molto coraggio e chiarezza ha laconicamente detto:
Oggi stava per cambiare la maggioranza, non è accaduto, ma si verificherà tra qualche mese !

Follini: l'incoerenza che diventa una qualità.

Considerato che il Sen. Follini, nonostante il suo partito abbia, unitariamente, deciso di votare scheda bianca alla quarta votazione, si ostina, in aperto dissenso con i suoi colleghi, a dichiarare che voterà Napolitano, non sarebbe più coraggioso e coerente passare dall'altra parte ?
Sta facendo la parte del cavallo di troia o intende formare un nuovo partito?
Il suo atteggiamento da santone ha portato solo danni nel centro destra, infatti, senza le sue uscite, al Quirinale oggi siederebbe Pierferdinando Casini ed alla segreteria dell'Udc ci sarebbe stato ancora lui.

lunedì, maggio 08, 2006

Quirinale: meglio un Deputato, che un Senatore.

La candidatura di Giorgio Napolitano porterà inevitabilmente alla perdita di un voto nell'Assemblea di Palazzo Madama, considerata l'indipendenza del subentrante Senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi.
Non è un rischio considerata la modesta maggioranza che il centro sinistra ha al Senato ?
Non è ipotizzabile che il centro sinistra ottenga la Presidenza della Repubblica e paradossalmente il nascituro Governo non abbia la fiducia al Senato ?

domenica, maggio 07, 2006

Il nuovo ruolo di Silvio.

"Vi garantisco che in prima persona guiderò un’opposizione come non si è mai visto prima in Italia".
Questa la dichiarazione di Silvio Berlusconi fatta a Milano in occasione della presentazione di Letizia Moratti, candidato sindaco di Milano.
Una dichiarazione che indica la strada da seguire per non deludere la buona parte degli Italiani che hanno scelto il centro destra, i quali potrebbero da qui a poco, essere chiamati nuovamente al voto.

sabato, maggio 06, 2006

Questa volta il grande stratega ha sbagliato.

L'unica mossa per avere via libera, dalla Cdl e dal Paese, per la corsa al Quirinale era quella di distribuire le due Assemblee parlamentari tra maggioranza ed opposizione, al Senato un uomo del centro sinistra ed alla Camera un uomo del centro destra.
Con questa premessa la candidatura di D'Alema sarebbe stata accompagnata da un chiaro segnale di distensione.
Ma scelta avrebbe chiesto il sacrificio di Marini e di Bertinotti, il quale però, non essendo senatore, non avrebbe potuto presiedere Palazzo Madama, dove è comprensibile la necessità di avere un presidente di centro sinistra considerato il lieve scarto di voti esistente.
Anche questa volta Bertinotti ha sconvolto tutti i piani di D'Alema.

La frenata del Corsera.

Dopo aver sponsorizzato con grande forza la coalizione di centro sinistra durante la campagna elettorale, il Corriere della Sera ha espresso forte dissenso alla candidatura di Massimo D'Alema al Quirinale (Aldo Cazzullo, trasmissione "otto e mezzo" su "La7").
Evidentemente l'editore si reso conto che la situazione penderebbe troppo a sinistra.

venerdì, maggio 05, 2006

Napoli: le rassicurazioni di Silvio

Alla presentazione a Napoli del candidato Sindaco Franco Malvano, Silvio Berlusconi ha trattato tutti i temi riguardanti i risultati delle elezioni, unitamente a quelli delle difficoltà della Città di Napoli ed ha inoltre elencato tutti i risultati raggiunti a Milano dalla Giunta di centro-destra promettendo a Napoli il suo massimo impegno per la rinascita della città.
E' aleggiato nella sala gremita il sospetto che il Presidente volesse glissare sull'argomento della elezione del Presidente della Repubblica, ma ad un tratto ha rassicurato la platea dicendo:
La Cdl contrasterà con ogni mezzo l'elezione di Massimo D'Alema.

giovedì, maggio 04, 2006

Il Paese a me, Mediaset a te.

Speriamo che questa mia cattiveria non sia stato l'argomento di conversazione di oggi tra Romano e Silvio.

La prova del nove sarà la via libera a Massimo D'alema per il Colle.

mercoledì, maggio 03, 2006

Se Ciampi dice sì, povero Prodi.

Con l'indicazione di Carlo Azelio Ciampi per un nuovo mandato da parte della Casa delle libertà, il buon Romano ha dovuto necessariamente accodarsi, ma in cuor suo sperava, o forse sapeva, che il Presidente avrebbe garbatamente rinunciato.
Ora che, viceversa, la disponibilità di Ciampi sembra certa, come sarà risarcito il buon Massimo D'Alema, passato improvvisamente dalla più alta carica dello Stato a quella di ministro degli Esteri?
L'unico risarcimento congruo sarà la Presidenza del Consiglio.

martedì, maggio 02, 2006

Bonino - Mastella un duello senza storia.

Nella competizione per la conquista del Ministero della Difesa, premesso che entrambi i candidati sono da rispettare, risulta evidente la diversa attrezzatura bellica con la quale affrontano la battaglia.
Clemente Mastella dispone di alcuni senatori che, nel caso di una sua mancata designazione al Ministero della Difesa, possono essere determinanti, addirittura, per il voto di fiducia al nuovo governo.
Emma Bonino ha soltanto deputati che in ogni caso non avranno peso sulla vita del Governo poichè la maggioranza alla Camera è tale da non subire danni dal voto contrario della Rosa nel pugno.
Pertanto la Bonino ha già perso la sfida per il Ministero della Difesa, come ha già perso la sua giusta battaglia per lo scippo di alcuni senatori, che, restituiti alla Rosa nel pugno, potrebbero dare molto fastidio

lunedì, maggio 01, 2006

Le illusioni di Marco Pannella.

Caro Marco,
credi davvero che la sinistra Ti restituisca i seggi scippati al Senato?
I Tuoi voti al Senato sarebbero determinanti.
Un uomo come Te sarebbe un grave pericolo per il governo in quanto i loro inevitabili comportamenti illiberali Ti costringerebbero immediatamente a mandali a casa.
Quindi caro Marco non Ti fare illusioni.

domenica, aprile 30, 2006

Scalfaro: grossi errori non faziosità.

Solo coloro i quali hanno assistito all'intera seduta del Senato della Repubblica del 28 aprile 2006 dalle ore 18.30 fino a notte fonda, si sono potuti rendere conto della pessima immagine che il Paese ha dato di sè ed hanno potuto essere testimoni dei fatti e della responsabilità degli stessi, direttamente senza il tramite della cronaca necessariamente ridotta dei media.
Ecco gli errori del Presidente provvisorio:
  • Aver considerata nulla un' intera votazione, quando al contrario era il caso di considerare nullo soltanto il voto stesso. Ciò avrebbe consentito di chiudere la seduta alle ore 19.45 e svolgere regolarmente la terza votazione nella mattinata del 29 aprile.
  • Aver dichiarato che i voti irregolari erano a suo parere da considerare nulli, ma tale scelta non poteva essere imposta ai Segretari provvisori. Non si poteva imporre ma un suggerimento di un Presidente emerito della Repubblica sarebbe senz'altro accolto.
  • Aver consentito, anche nella prima votazione, una discussione sui voti espressi dai senatori i quali, giacchè in possesso, nella gran parte, di una o più lauree, non hanno commesso errori, ma hanno evidenziato la volontà di votare in modo nullo.
  • Aver aggiornato alle ore 20.15 la seduta per spostarla alle ore 22.oo dichiarando che era stato necessario in seguito alle comunicazioni telefoniche di alcuni Senatori. In realtà coloro i quali non avevano effettuato alcuna telefonata, evidentemente, erano d'accordo per le ore 20.15. In questa situazione non doveva avvenire lo spostamento, anche perchè quei senatori che avevano lasciato l'aula e Roma senza attendere il risultato dello scrutinio, andavano penalizzati escludendoli di fatto dalla votazione. In ogni caso era opportuno sentire l'aula.

  • Non aver considerato, forse con un eccesso di presunzione, che il lavoro di Presidenza, con una particolare composizione numerica del Senato, sarebbe stata alquanto faticosa. Cosa che con ammirevole saggezza ha considerato la Sen. Rita Levi Montalcini. La questione è stata posta anche in uno degli interventi dei Senatori che si sono iscritti a parlare.

Tutti questi errori avrebbero evitato ad alcuni senatori di età avanzata uno stress fisico, obbiettivamente, pesante o addirittura uno stato di malessere, come è accaduto allo stesso Presidente Scalfaro alle ore 2 di notte, allorquando in seguito all'incalzare delle polemiche da parte di alcuni senatori, ha teneramente detto: mi sento male.

Quindi non è stata faziosità in quanto il Senatore Franco Marini sarebbe stato, in ogni caso, eletto, ma soltanto una serie di errori tecnici dovuti probabilmente alla disabitudine a guidare con equilibrio le Assemblee.

sabato, aprile 29, 2006

Questa volta Clemente non c'entra.

I voti cifrati espressi nell'elezione del Presidente della Camera sono stati attribuiti, con molta superficialità, all'Onorevole Mastella per il solo fatto che i voti erano in numero di tre, come i senatori dell'Udeur, e per una presunta pressione per ottenere la carica di Ministro della Difesa.

Ma dallo svolgimento delle votazioni risulta evidente la vera provenienza.

Il disegno posto in atto da Rifondazione comunista è stato quello di avere prima Fausto Bertinotti presidente della Camera, non fidandosi delle sole promesse , poi ha restituito i voti tenuti in pegno per l'elezione di Franco Marini.

Come per incanto infatti, dopo il risultato favorevole alla Camera, i voti cifrati sono spariti consentendo l'elezione di Franco Marini.

Questa volta Clemente Mastella è stato ingiustamente sospettato.

venerdì, aprile 14, 2006

Il contropiede del Cavaliere.

Dopo la squallida sceneggiata del 10 aprile di Prodi nel rimandare dalle ore 18 alle ore tre del mattino la festa per la vittoria sperata, il Professore ha iniziato a bleffare annunciando che governerà per cinque anni.

Ma Silvio Berlusconi che, in quanto a stategie, è un maestro gli ha lanciato con prontezza il colpo di fioretto della proposta di una grossa coalizione.

Il Cavaliere sapeva bene che avrebbe avuto un rifiuto, essendo troppo vicina la battaglia elettorale, ma ha posto la premessa per rifiutare, in un futuro molto prossimo, la richiesta di aiuto che il Professore sarà costretto a lanciare per continuare a governare.

Prodi in quanto a strategie lascia molto a desiderare, vedi campagna elettorale disastrosa durante la quale ha avuto anche il coraggio di affermare di aver vinto i confronti televisivi.

Massimo D'alema da abile stratega ha usato atteggiamenti più possibilisti che, in futuro, gli potranno essere molto utili.

Per completare l'opera sarebbe opportuno tenere a bada il Professore al fine di evitare sterili trionfalismi che portano unicamente ad un immediato scioglimento delle Camere.

martedì, febbraio 07, 2006

Emma Bonino: una candidatura morta sul nascere.

Quanti buoni sentimenti nella lettera indirizzata da Emma Bonino ai "Grandi Elettori" del Presidente della Repubblica.
Ma con lo schierarsi dei Radicali, con il centro sinistra, la stessa Emma Bonino è caduta immediatamente nella trappola dell'antiberlusconismo punto e basta.
Come farà ad essere il Presidente anche dei tanti Italiani che scelgono Forza Italia?
E dire che Marco Pannella fino a pochi mesi stava trattando il suo ingresso nel centrodestra.
A quel tempo era auspicabile che queste trattative fossero state soltanto una strategia radicale tesa a porsi all'attenzione dell'opininione pubblica.
I Radicali non stanno nè a Destra nè a Sinistra.

giovedì, maggio 26, 2005

Forza Milan e Forza Italia.

Silvio Berlusconi, a Istanbul per seguire la finale di Champions', avverte: 'Se perdiamo e' una stagione deludente'.
Ebbene il Milan è riuscito nell'impossibile impresa di perdere una partita che vinceva per tre reti a zero. Neanche il più ottimista degli inglesi osava sperarlo, ma il Milan è stato capace di farlo.
Ebbene Forza Italia è riuscita nell'improbabile impresa di sciupare un vantaggio di voti senza precedenti. Neanche il più sognatore della formazione dell'Ulivo lo pensava, ma Forza Italia è stata capace di farlo.
Se la stagione del Milan è stata deludente non si può dire diversamente di quella di "Forza Italia":
quando si ottengono dei risultati così negativi l'unica soluzione logica è quella di voltare pagina, cambiando allenatore, non potendo cambiare tutti i giocatori.
Caro Presidente Berlusconi è ancora in tempo !

martedì, maggio 24, 2005

Il rapimento di Clementina Cantoni: Pier dove sei ?

Giuliana Sgrena, durante la sua prigionia, nel messaggio video consentito dai rapitori, rivolgendosi al "compagno Scolari", disse singhiozzando :

Pier solo tu mi puoi salvare!

Ora considerato che effettivamente il risultato è stato quello della liberazione dell'ostaggio, anche se è costato, oltre al riscatto, il sacrificio di Nicola Calipari, perchè il Signor Scolari, che ha questi poteri, non si adopera per la liberazione di Clementina Cantoni?

martedì, maggio 03, 2005

Le tragedie italiane in Iraq.

La polemica nata dopo il doloroso episodio della morte di Nicola Calipari continua, ancor oggi, dopo la pubblicazione dei risultati delle inchieste svolte dagli Americani e dai nostri connazionali.
I risultati delle inchieste, e non poteva essere diversamente, dicono la stessa cosa, altro che essere discordanti.
Da una parte una eccessiva durezza degli Americani nell' affrontare, in zona pericolosa, l'impatto con un'autovettura non identificata, da parte dei nostri un' eccessiva disinvoltura nel transito al posto di blocco.
Tutto ciò mi conduce alla triste giornata della strage di Nassirya.
Se il destino avesse invertito, in ordine di tempo, le due vicende, probabilmente non ci sarebbero stati i 19 caduti.
La nostra catena di comando avrebbe capito che in zona di guerra e di terrorismo le nostre sentinelle avrebbero dovuto sparare a vista su automezzi sospetti che forzavano il blocco e non consentire, con un eccesso di superficialità, la penetrazione nel campo italiano di un veicolo carico di esplosivo.
Con questa fantasiosa ricostruzione temporale la perdita di Nicola Calipari sarebbe servita non solo a liberare una giornalista imprudente, ma anche ad evitare il massacro di 19 uomini.